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La grafica secondo i Grandi Maestri – Parte IV Rosser reeves

Caro Imprendicopy,

l’articolo di oggi è tutt’altro che lungo: Reeves infatti ha parlato più di copy che di grafica. 

Tuttavia quello che ha da dire in termini di grafica è importantissimo.

Infatti se tra i Grandi Maestri non è stato quello che si è maggiormente focalizzato sull’aspetto della leggibilità del copy, è quello che ha creato dei visual iconici legati a doppio filo con il copy degli annunci.

È dunque colui che si è avvicinato maggiormente al concetto di Visual Hammer per come lo conosciamo oggi.

Infatti le USP di Rosser si prestavano a diventare facilmente dei visual, aumentando enormemente l’efficacia del copy.

Vediamo alcuni esempi nell’articolo.

Buona lettura

Rosser Reeves (1910-1984)

Rosser Reeves è una delle leggende di Madison Avenue. Il suo contributo al mondo del marketing si riassume in tre parole: Unique Selling Proposition

Un concetto geniale composto da questi tre ingredienti:

  • La tua pubblicità deve fare una proposta al cliente contenente un unico e straordinario beneficio;
  • Questo beneficio deve essere qualcosa che i tuoi competitor non possono copiare;
  • Questo beneficio deve essere così potente da muovere le masse verso il tuo prodotto.

Il più celebre esempio di USP è la campagna di M&M’s con il suo slogan “si sciolgono in bocca, non in mano”. 

Uno slogan così potente da funzionare ancora fino ai giorni nostri con enorme successo.

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La grafica secondo Rosser Reeves

Secondo Reeves la USP, se dimostrabile visivamente, è la chiave per un design di successo

Un design che non mette in mostra semplicemente il prodotto, ma il beneficio unico che il prodotto porta con sé.

In una buona grafica non c’è spazio per la creatività, per immagini allegoriche staccate dal prodotto o per metafore incomprensibili.

Una buona grafica mostra la USP in azione. 

Secondo reeves, solo il 20% delle campagne pubblicitarie ha qualcosa di simile alla USP.

Tutte le altre sono solo “belle vetrine” del prodotto, ma nulla di più.

Le immagini secondo Rosser Reeves

Secondo Reeves le immagini non possono assolutamente sostituire la potenza delle parole.

Tuttavia afferma anche che le immagini hanno il potere di comunicare con lo spettatore a un livello inconscio grazie al potere dell’emotività.

Un’immagine già pronta evita al lettore lo sforzo di immaginare una situazione o, meglio ancora, un beneficio.

L’immagine pubblicitaria ideale, secondo Reeves, mette in scena il beneficio principale del prodotto o servizio che si sta vendendo.

L’immagine perfetta dona al lettore un’immagine già pronta a cui aspirare.

Un’immagine che rappresenti il più possibile una situazione estremamente desiderabile dal target.

Questo è, secondo Reeves, il segreto di una buona grafica pubblicitaria.

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Sia in questo ads che in quello degli M&M’s si vede la tendenza di Reeves a trovare una caratteristica unica e inimitabile del prodotto e spingerla con tutti i mezzi a disposizione: nel caso dei confetti di cioccolato, le mani pulite. Nel caso del dentifricio, una coppia benestante dai tenti bianchissimi.

Cosa portarti a casa da questo articolo:

  • Un buon visual viene fuori quasi in automatico se riesci a trovare una USP;
  • Immagina il desiderio del cliente al posto suo;
  • Le immagini non potranno mai sostituire il copy, ma una buona immagine può potenziarlo a dismisura;
  • Una buona grafica mostra la USP in azione.

Al prossimo articolo

Davide

Davide Filippini

Sono il primo Designer a Risposta Diretta italiano allievo diretto di Lori Haller. Mi piace risolvere l’obiezione “c’è troppo testo” per conto dei miei adorati Imprendicopy.

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